Ci sono persone che entrano in studio parlando con una mano davanti alla bocca, e mesi dopo salutano ridendo. Vederlo accadere abbastanza volte cambia il modo di intendere questo mestiere: il resto — Zurigo, il microscopio, la ceramica — è ciò che serve perché accada ancora.
Un percorso tra clinica e formazione
Il Dott. Gianluca Maria Buniato è laureato in Odontoiatria all’Università di Torino e in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino. All’esperienza internazionale presso la Universidad Alfonso X El Sabio di Madrid si affiancano corsi e congressi a Zurigo, Vienna, Dubai, Las Vegas, Barcellona e Chicago, oltre agli aggiornamenti seguiti a Milano, Bologna e Vicenza.
Il filo che lega queste esperienze è l’attenzione al dente e a ciò che lo circonda: gengive, osso, funzione e proporzioni del sorriso. Conservazione, protesi e chirurgia sono parti dello stesso lavoro, da mettere in relazione quando si valuta una cura.
Conservare il dente, curare il dettaglio
La formazione in restaurativa adesiva con Alessandro Pezzana approfondisce il recupero dei denti compromessi, dalla rilocazione coronale del margine ai restauri indiretti. La domanda che guida questa parte del lavoro è quanto dente sano sia ancora disponibile e come rispettarlo nella ricostruzione.
A questo si lega la formazione in microscopia operatoria presso Leica/Mikros. Il microscopio Leica M525 offre illuminazione e visione ingrandita nelle procedure di endodonzia, conservativa e protesi. Il suo impiego segue le esigenze della procedura e del campo operativo.
Protesi ed estetica del sorriso
Il corso annuale di protesi fissa con Domenico Massironi ha approfondito preparazioni, lettura dei margini e uso del microscopio. Sono aspetti che accompagnano tutte le fasi del restauro, dall’impronta alla prova, insieme alla valutazione della funzione e della struttura dentale residua.
Con Mauro Fradeani e Leonardo Bacherini, il corso annuale Veneers ha sviluppato l’analisi del sorriso e dei parametri del viso attraverso l’Esthetic Checklist. Nel percorso dedicato alle faccette in ceramica feldspatica, forma, colore e proporzioni si studiano insieme alla quantità di smalto da preservare.
I corsi con Giacomo Fabbri estendono questi temi alle riabilitazioni complesse su denti e impianti. Scansioni, progettazione CAD/CAM e flussi digitali entrano nella pianificazione accanto alla valutazione dei tessuti e dei rapporti tra le arcate.
Chirurgia e cura dei tessuti
L’Implant Dentistry Program dell’Università di Zurigo è una delle tappe della formazione implantare. Gli approfondimenti successivi riguardano sia l’osso che sostiene gli impianti sia i tessuti molli che li circondano.
Alla formazione in chirurgia mucogengivale con Lorenzo Tavelli, comprese le tecniche Tunnel e VISTA, si aggiunge il corso Modern Soft Tissue Management at Implant Sites della Harvard School of Dental Medicine. Frequentato e completato nell’ambito della Continuing Education, sotto la direzione di Shaygh Barootchi e Lorenzo Tavelli, approfondisce la gestione dei tessuti molli nei siti implantari.
Con Luca De Stavola l’aggiornamento si concentra sulla rigenerazione ossea, sugli innesti autologhi e sulla tecnica di Khoury, con approfondimenti sui protocolli digitali SafeCut. La formazione con Alessandro Minniti riguarda invece la tecnica MTG e l’impiego di matrici dermiche nella gestione dei volumi tissutali.
Anche i congressi fanno parte di questo percorso. Gli Envista Summit di Vienna e Dubai e il Nobel Biocare Global Symposium di Las Vegas sono occasioni di confronto su implantologia e rigenerazione, con contributi di Paulo Malo, Istvan Urban e Sascha Jovanovic. Le tecniche studiate restano possibilità da valutare sul singolo caso: anatomia, indicazioni e tempi di guarigione orientano la scelta.
Il sorriso nel volto
La formazione con Invisalign affianca al lavoro restaurativo lo studio della posizione dei denti. Quando indicato, un percorso con allineatori trasparenti può far parte della preparazione alla riabilitazione protesica.
Il percorso biennale in medicina estetica del viso presso IAPEM, a Milano, amplia l’attenzione all’area periorale e alle proporzioni del volto. È un ambito distinto, che si affianca all’odontoiatria nel rispetto delle indicazioni cliniche e dei limiti professionali.
Dalla formazione al rapporto di cura
Il Master di II livello in Diritto e Medicina Legale all’Università di Torino aggiunge a questo percorso lo studio del rischio clinico, del consenso e della responsabilità professionale. Documentare le scelte e spiegarle con chiarezza fa parte del rapporto con la persona, tanto quanto il lavoro alla poltrona.
Alla prima visita si parte dall’ascolto e dall’esame clinico. Si mettono a fuoco il problema, le alternative e ciò che è ragionevole attendersi, per costruire un piano comprensibile. Conservare quando possibile, rispettare i tempi biologici e prevedere i controlli sono i criteri che accompagnano le diverse fasi della cura.
Se desideri un confronto, puoi prenotare una visita o contattare lo studio. Un dente da conservare, un sorriso da migliorare o una cura già proposta: il punto di partenza è quello che ti ha portato a cercare una risposta.