In sintesi. Un preventivo odontoiatrico serio è un documento scritto — la normativa italiana lo prevede «in forma scritta o digitale» — che dettaglia diagnosi, singole prestazioni, materiali, fasi della cura e controlli successivi. Il suo importo dipende da cinque variabili verificabili: complessità diagnostica, materiali certificati e tracciabili, laboratorio odontotecnico, tempo clinico dedicato e follow-up incluso. Le spese odontoiatriche sono inoltre detraibili dall’IRPEF al 19% sulla parte che eccede 129,11 euro, a condizione che il pagamento sia tracciabile e documentato da fattura.

Che cosa determina il costo di una cura odontoiatrica?

Non esiste un «prezzo della corona» o un «prezzo dell’impianto» separabile dal percorso che lo produce: l’importo di un preventivo riflette una catena di scelte cliniche e organizzative che precedono e seguono la seduta. Le variabili che pesano davvero sono cinque, e ciascuna può essere chiesta e verificata prima di firmare.

La complessità diagnostica

Prima di qualunque terapia c’è lo studio del caso: esame clinico, radiografie, imaging tridimensionale quando indicato, fotografie, modelli. Un restauro su un singolo elemento in una bocca sana e una riabilitazione su più elementi con parodonto da stabilizzare non sono la stessa prestazione, anche quando il manufatto finale sembra identico. La fase diagnostica è la voce meno visibile del preventivo, ma è quella che determina tutte le altre: un piano di cura costruito su una diagnosi incompleta produce quasi sempre varianti in corso d’opera, cioè costi che compaiono dopo.

I materiali certificati e la loro tracciabilità

Corone, protesi e apparecchi ortodontici sono dispositivi medici su misura: devono essere accompagnati da una dichiarazione di conformità che ne attesta materiali e fabbricante, e i materiali impiegati hanno lotti tracciabili. Lei ha il diritto di sapere di che cosa è fatto ciò che le viene cementato in bocca e da dove proviene. Un preventivo che non consente di risalire a questa informazione non sta descrivendo un dispositivo medico: sta descrivendo solo una cifra.

Il laboratorio odontotecnico

Dietro ogni manufatto protesico c’è il lavoro di un odontotecnico: la stratificazione manuale di una ceramica, la caratterizzazione del colore sul singolo paziente, le prove intermedie richiedono ore di lavoro qualificato. Laboratori diversi hanno standard, tempi e costi diversi, e questa differenza si trasferisce direttamente sul preventivo. Anche qui la domanda legittima è semplice: chi realizza il manufatto, e dove.

Il tempo clinico dedicato

Una seduta non vale l’altra. Il tempo per un’anestesia condotta con calma, per l’isolamento del campo operatorio, per i controlli intermedi di precisione e occlusione è la risorsa che uno studio decide di dedicare a ciascun passaggio. Comprimere i tempi per seduta significa comprimere proprio i passaggi di verifica, che sono quelli che non si vedono nel risultato immediato ma si vedono negli anni.

Il follow-up incluso

Una cura non finisce con la consegna del lavoro: controlli post-trattamento, piccole rifiniture occlusali, richiami di igiene programmati fanno parte della prognosi, non degli optional. Prima di scegliere vale la pena chiedere che cosa è compreso dopo la fine della terapia, e per quanto tempo.

Il preventivo scritto è un diritto del paziente?

Sì. La normativa sulle professioni (art. 9, comma 4, del decreto-legge 1/2012, come modificato dalla legge 124/2017) prevede che il professionista comunichi al cliente il preventivo di massima «obbligatoriamente, in forma scritta o digitale», rendendo nota la misura del compenso e le voci di costo delle singole prestazioni. Per una cura odontoiatrica questo significa che ha titolo per ricevere, prima di iniziare, un documento che indichi quali elementi dentari vengono trattati, con quali prestazioni, in quali fasi e con quali voci distinte.

Un preventivo leggibile permette tre cose: capire che cosa verrà fatto e perché, valutare il piano di cura nel merito e — quando serve — con una seconda opinione, e dare un consenso realmente informato. Un totale unico senza dettaglio, per una riabilitazione articolata, non consente nessuna delle tre. È anche normale che un preventivo possa essere aggiornato se il quadro clinico evolve durante la cura: ciò che distingue una gestione seria è che ogni variazione venga spiegata e sottoscritta prima, non addebitata dopo.

Come funziona la detrazione IRPEF del 19% sulle spese odontoiatriche?

Le spese odontoiatriche rientrano tra le spese sanitarie detraibili dall’IRPEF ai sensi dell’art. 15, comma 1, lettera c) del TUIR (d.P.R. 917/1986): la detrazione è pari al 19% della parte che eccede la franchigia di 129,11 euro, sul totale delle spese sanitarie sostenute nell’anno. Vale per visite, igiene professionale, cure conservative, endodonzia, ortodonzia, implantologia e protesi, anche quando sostenute per familiari fiscalmente a carico.

Dal 2020 la legge 160/2019 (art. 1, commi 679-680) subordina la detrazione alla tracciabilità del pagamento: per le prestazioni rese da strutture private non accreditate al Servizio sanitario nazionale — come la generalità degli studi odontoiatrici — occorre pagare con carta, bancomat, bonifico, assegno o altri strumenti tracciabili. Il contante resta ammesso solo per medicinali, dispositivi medici e prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate.

La documentazione richiesta è essenziale, ma va conservata con cura: la fattura con la descrizione della prestazione e la prova del pagamento tracciabile (ricevuta del POS, contabile del bonifico o annotazione della modalità di pagamento in fattura). Lo studio trasmette inoltre i dati di spesa al Sistema Tessera Sanitaria, per cui gli importi confluiscono di norma nella dichiarazione dei redditi precompilata, salvo opposizione del paziente. In caso di pagamento rateale conta l’anno in cui ogni quota viene effettivamente versata.

È possibile rateizzare o dilazionare il pagamento?

Sì, ed è un tema che ha senso affrontare nella stessa sede in cui si discute il piano di cura, perché il piano economico segue le fasi cliniche e non il contrario: molte terapie si sviluppano per tappe (diagnosi, fase chirurgica o conservativa, fase protesica, controlli) e i pagamenti possono essere allineati a quelle tappe. Il calendario dei pagamenti si definisce al momento del preventivo, insieme alle fasi cliniche, così che la parte economica sia chiara e sottoscritta prima dell’inizio della cura.

Perché il preventivo più basso può costare di più nel tempo?

Perché in odontoiatria una parte consistente del lavoro clinico quotidiano è costituita dalla sostituzione di restauri già eseguiti in passato: è un dato documentato in letteratura da decenni, non un argomento commerciale. Gli studi sulla longevità dei restauri mostrano inoltre che la durata dipende più dai fattori legati al paziente e all’operatore — diagnosi, tecnica, controllo del campo, mantenimento igienico — che dal materiale in sé, con tassi di insuccesso annui indicativamente compresi tra l’1% e il 3% nei restauri posteriori in composito; le cause principali di insuccesso sono la carie secondaria e la frattura.

La conseguenza economica è diretta. Un lavoro che fallisce prima del previsto si paga due volte, in denaro e in tessuto dentale: ogni rifacimento comporta di norma una preparazione più estesa della precedente, e il dente ha una quantità finita di struttura da cedere. Ciò che più incide sulla durata di una cura, però, quasi mai compare come voce nel preventivo: la formazione internazionale e l’esperienza di chi la esegue, la qualità e la documentazione dei materiali scelti, il tempo clinico dedicato e il follow-up che la accompagna. Sono proprio questi elementi — non la cifra finale — a dover guidare la scelta di un piano di cura.

Domande frequenti

Il preventivo scritto è obbligatorio per il dentista?

Sì. L’art. 9, comma 4, del decreto-legge 1/2012, come modificato dalla legge 124/2017, prevede che il preventivo di massima sia comunicato obbligatoriamente in forma scritta o digitale, con le voci di costo delle singole prestazioni.

L’esperienza in studio

Tutto il personale dello studio è molto cordiale, attento e puntuale, e flessibile in caso di necessità.

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Tutto il personale dello studio è molto cordiale, attento e puntuale, e flessibile in caso di necessità. Sono molto soddisfatta di tutti i lavori che mi ha fatto il dott. Buniato, tra cui è riuscito a risolvere un problema non banale ad una corona che si protraeva da anni, con attenzione anche all'estetica oltre che alla funzionalità. Persino le mie figlie (ventenni) vanno volentieri dal dentista.

Posso detrarre le spese del dentista pagate in contanti?

Per le prestazioni rese da uno studio privato non accreditato al SSN, no: dal 2020 la detrazione del 19% richiede un pagamento tracciabile (carta, bancomat, bonifico, assegno) e la relativa documentazione insieme alla fattura.

L’esperienza in studio

Tutto il team è accogliente, attento e professionale

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Scrivo un po’ più del solito perché so quanto possa essere difficile trovare un dentista con cui ci si senta davvero a proprio agio, soprattutto quando si cercano cure all’estero. Sono venuta a Torino per delle cure dentali e, sinceramente, non potrei essere più felice di aver trovato il Dott. Buniato.

Fin dall’inizio mi hanno colpita l’accuratezza e la trasparenza di ogni passaggio. Si prende il tempo necessario per una valutazione approfondita, con immagini e analisi dettagliate, e poi spiega chiaramente la situazione, le diverse opzioni, quale consiglia e quanto costerebbe ciascuna. Non si resta mai all’oscuro, né ci si aspetta semplicemente che ci si affidi a qualcuno che sa che cosa sia meglio per noi. Capisci che cosa viene fatto, perché viene fatto e che cosa aspettarti.

La stessa attenzione continua durante il trattamento. Prima di ogni passaggio spiega che cosa sta facendo e che cosa si potrebbe sentire, così non si viene mai colti di sorpresa. Si vede che è incredibilmente preciso e che gli importa davvero curare ogni dettaglio.

Il risultato ha superato le mie aspettative. Dopo ho avuto praticamente nessun dolore, nonostante mi aspettassi proprio il contrario. Il lavoro ha un ottimo aspetto, ma soprattutto lo sento del tutto naturale. Dopo un trattamento dentale di solito c’è un periodo di adattamento: si nota che qualcosa è cambiato, oppure la chiusura dei denti può sembrare diversa. Con il Dott. Buniato non mi è successo. Tutto mi è sembrato completamente naturale fin dal momento in cui mi sono alzata dalla poltrona.

Mi ha colpita molto anche il livello tecnico dello studio. Le attrezzature e la tecnologia sono a un livello che ho visto raramente ed è chiaro che vengono usate con vera competenza, non semplicemente per fare scena.

Tutto il team è accogliente, attento e professionale, e si ha la sensazione che siano disposti a dedicare il tempo necessario per fare le cose bene.

Consiglierei davvero il Dott. Buniato a chiunque cerchi ottime cure dentali a Torino. Sono molto felice di averlo trovato e tornerò sicuramente per le mie cure future.

La detrazione vale anche per ortodonzia e implantologia?

Sì. Tutte le prestazioni odontoiatriche rese da professionisti abilitati rientrano tra le spese sanitarie detraibili al 19% sulla parte eccedente 129,11 euro, incluse ortodonzia, implantologia e protesi, anche per familiari a carico.

L’esperienza in studio

Il dott. Buniato e il suo team sono professionali, pazienti ed empatici, ascoltano con attenzione e rispondono alle mie domande.

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Il sistema di prenotazione della clinica è molto comodo e la procedura online è semplice e veloce. L’ambiente è pulito, ordinato e confortevole, le attrezzature sono avanzate e la sala d’attesa è accogliente e rilassante: tutto questo aiuta ad alleviare la tensione della visita dal dentista. Il dott. Buniato e il suo team sono professionali, pazienti ed empatici, ascoltano con attenzione e rispondono alle mie domande. La comunicazione interamente in inglese è avvenuta senza difficoltà. È stata un’esperienza dal dentista davvero ottima, che consiglio vivamente ad amici e familiari!

Il preventivo può cambiare durante la cura?

Può accadere, se il quadro clinico evolve: un elemento che si rivela non recuperabile, un tessuto che risponde diversamente dal previsto. La correttezza sta nel comunicare e motivare la variazione prima di eseguirla, con un aggiornamento scritto del preventivo.

L’esperienza in studio

attento e sempre disponibile a spiegare ogni fase del percorso.

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Ho iniziato un percorso con il dott. Buniato Gianluca per sistemare i miei denti da adulta (ho 40 anni) e posso dire che è stata una delle scelte migliori che potessi fare. Grazie ad un attento e studiato percorso di ortodonzia durato neanche due anni, ho ottenuto risultati che non avrei mai pensato possibili: il mio sorriso è completamente cambiato e finalmente mi sento sicura nel mostrarlo!

Il dott. Buniato è estremamente preciso, attento e sempre disponibile a spiegare ogni fase del percorso. Anche tutto lo staff dello studio è gentile, accogliente e molto organizzato. Lo studio, situato in Corso Francia a Torino, è curato nei minimi dettagli e trasmette da subito un senso di fiducia e serenità.

Anche se abito parecchio distante dallo studio, viste le ottime recensioni, ho deciso comunque di affidarmi al Dottore e posso confermare che la scelta è stata quella giusta.

Consiglio assolutamente questo studio a chi desidera migliorare il proprio sorriso con professionalità, tecnologia e tanta attenzione alla persona.

È possibile pagare a rate?

Sì. I pagamenti possono essere allineati alle fasi del piano di cura, e il calendario si definisce al momento del preventivo. Ai fini fiscali, ogni quota si detrae nell’anno in cui viene versata.

L’esperienza in studio

la segreteria è ben organizzata per informazioni, appuntamenti e memo via mail degli stessi.

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Lo studio ha la sala d'attesa molto accogliente, tutti gli ambienti sono luminosi e puliti; il personale è professionale e la segreteria è ben organizzata per informazioni, appuntamenti e memo via mail degli stessi. Gli odontoiatri sono professionali, attenti alle sensibilità specifiche dell'utenza e, concludendo, sono pienamenre soddisfatta del trattamento e del risultato ottenuto

Cosa dovrebbe guidare la scelta di un piano di cura, oltre al prezzo?

La qualità di alcuni trattamenti nasce dalla formazione internazionale di chi li esegue e dalla scelta di materiali documentati e di riferimento: elementi che non compaiono come voce nel preventivo, ma che incidono più di ogni altro sulla durata del risultato. Sono questi a meritare peso nella decisione, non solo la cifra finale.

L’esperienza in studio

Da subito il Dottore si è dimostrato molto disponibile e cortese e mi ha ben spiegato il lavoro che avrebbe dovuto svolgere.

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Non conoscevo il dottor Buniato e l'ho trovato facendo una ricerca su internet. Mi si era rotto il vecchio bite ed ero alla ricerca di uno studio che usasse tecniche all'avanguardia per realizzarne uno nuovo. Da subito il Dottore si è dimostrato molto disponibile e cortese e mi ha ben spiegato il lavoro che avrebbe dovuto svolgere. Realizzato il bite, abbiamo dovuto incontrarci più volte affinché lui potesse adeguarlo al meglio alla mia dentatura. Ora ho un bite che svolge il suo lavoro alla perfezione. Ho apprezzato moltissimo innanzitutto il suo lato umano, la disponibilità, la cortesia, la calma e la capacità di spiegare i vari passaggi che si sarebbero susseguiti. Ottimo anche il personale dell'accoglienza. Pulito, moderno e accurato lo studio. Che dire: di questi tempi un medico così è quasi una rarità. Per cui lo consiglio e lo ringrazio sentitamente.

Fonti

  • Deligeorgi V, Mjör IA, Wilson NH. “An overview of reasons for the placement and replacement of restorations.” Primary Dental Care 2001;8(1):5-11. PMID: 11405031.
  • Demarco FF, Corrêa MB, Cenci MS, Moraes RR, Opdam NJ. “Longevity of posterior composite restorations: not only a matter of materials.” Dental Materials 2012;28(1):87-101. DOI: 10.1016/j.dental.2011.09.003.
  • Opdam NJ, van de Sande FH, Bronkhorst E, et al. “Longevity of posterior composite restorations: a systematic review and meta-analysis.” Journal of Dental Research 2014;93(10):943-949. PMID: 25048250.
  • d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 15, comma 1, lett. c). Testo vigente su Normattiva.
  • Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 679-680 (tracciabilità dei pagamenti ai fini della detrazione). Testo vigente su Normattiva.
  • Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, art. 9, comma 4 (obbligo di preventivo in forma scritta o digitale, come modificato dalla legge 124/2017). Testo vigente su Normattiva.

Per una valutazione del suo caso specifico, la prima visita specialistica include l’analisi diagnostica completa.

Per una valutazione del suo caso

La segreteria di direzione è a disposizione per illustrarle i nostri percorsi clinici su misura.

Dott. Gianluca Maria Buniato

Dott. Gianluca Maria Buniato

Odontoiatra e Direttore Sanitario dello Studio Dentistico Buniato a Torino. Formazione internazionale in implantologia avanzata, estetica sartoriale e chirurgia rigenerativa.