I tempi di guarigione dopo un impianto dentale a Torino variano da 2 a 6 mesi, in funzione della qualità ossea, del protocollo chirurgico e del tipo di riabilitazione protesica. Presso lo Studio Buniato in Corso Francia 30, la pianificazione tridimensionale su CBCT e l’utilizzo di impianti Nobel Biocare con documentazione clinica a 20 anni consentono di definire tempi e aspettative con precisione prima ancora di iniziare.
Perché alcuni impianti durano trent’anni e altri falliscono in tre?
La risposta non è nel materiale — quasi tutti gli impianti oggi sono in titanio grado 4 o 5. La risposta è nella catena decisionale che precede, accompagna e segue l’intervento.
Tutto comincia dalla diagnostica. Una radiografia panoramica mostra ombre bidimensionali. Una tomografia volumetrica CBCT mostra l’osso in tre dimensioni: spessore, densità, rapporto con il nervo alveolare inferiore, vicinanza al seno mascellare. La differenza tra le due è la differenza tra indovinare e sapere. I dati di Buser, raccolti su oltre vent’anni di follow-up, dimostrano che gli impianti pianificati con protocolli rigorosi raggiungono tassi di sopravvivenza del 98.8% a 10 anni. Ma quel numero presuppone una pianificazione che parte dalla scelta dell’impianto giusto per quell’osso, non per quel catalogo.
E poi c’è il fattore che nessuna tecnologia può sostituire: l’esperienza chirurgica di chi interpreta quelle immagini e traduce la pianificazione in gesto operativo.
Chirurgia guidata, flapless, a lembo aperto: come si decide?
La chirurgia computer-guidata riceve molta attenzione mediatica. I dati di Tahmaseb documentano una deviazione media di 1.2 mm al punto d’ingresso e di 1.4 mm all’apice — un risultato eccellente. Ma presentarla come l’unica opzione moderna è una semplificazione pericolosa.
Nella pratica clinica quotidiana, il chirurgo sceglie tra più approcci in base alla situazione specifica. La guidata è ideale nelle riabilitazioni complesse — edentulie totali, posizionamenti multipli, anatomie critiche. L’approccio a lembo aperto offre visione diretta dei tessuti, fondamentale quando serve una contestuale rigenerazione ossea. La tecnica flapless riduce il trauma chirurgico ma richiede un volume osseo abbondante e prevedibile.
La vera competenza non è padroneggiare una tecnica. È sapere quale scegliere, caso per caso, e avere la formazione per eseguirle tutte. Un percorso che passa per centri di riferimento internazionale — Zurigo, Vienna, Dubai — dove ogni approccio viene affinato su casistiche diverse, in mani diverse, con filosofie diverse che alla fine convergono in un principio solo: la soluzione migliore per quel paziente.
Quando l’osso non c’è: rigenerazione e rialzo del seno mascellare
“Non c’è abbastanza osso per un impianto” è una frase che molti pazienti si sono sentiti dire. Ed è vero — in quel momento, per quell’approccio. Ma insufficienza non significa impossibilità. Significa che il percorso richiede un passaggio in più.
La rigenerazione ossea guidata (GBR) utilizza membrane e biomateriali per ricostruire il volume osseo perduto. I dati di Aghaloo e Moy documentano tassi di sopravvivenza implantare in osso rigenerato superiori al 95% — sovrapponibili a quelli in osso nativo. Il rialzo del seno mascellare, analizzato da Del Fabbro su oltre 6.500 impianti, conferma percentuali analoghe.
Sono interventi che richiedono una formazione chirurgica dedicata, biomateriali di origine controllata e certificata, e una diagnostica tridimensionale che quantifichi il difetto prima di scegliere la strategia. La scelta tra innesto autologo, eterologo, tecnica di Khoury o split crest dipende dalla morfologia del difetto, non dalla preferenza dell’operatore. Ogni caso ha la sua soluzione — a patto di avere gli strumenti per vederla.
Denti fissi in giornata: carico immediato, promesse e realtà
Il carico immediato — impianti e protesi provvisoria nella stessa seduta — è documentato scientificamente. La revisione Cochrane di Esposito conferma che, in casi selezionati, i risultati sono equivalenti al carico differito tradizionale.
La parola chiave è selezionati. Servono condizioni precise: torque di inserimento superiore a 35 Ncm, qualità ossea adeguata, piano protesico definito prima dell’intervento. Il carico immediato non è una scorciatoia — è un protocollo che richiede, paradossalmente, più pianificazione di quello tradizionale. La scansione facciale con tecnologia Facescan consente di progettare la posizione degli impianti partendo dal risultato estetico desiderato, invertendo la logica chirurgica convenzionale.
Chi promette denti fissi in giornata a tutti, senza distinzioni, sta semplificando. Nella realtà clinica, la decisione tra immediato e differito si prende su dati oggettivi — densità ossea, posizione, tipo di riabilitazione — e si comunica al paziente con trasparenza, prima di qualsiasi intervento.
La protesi su impianti: il momento in cui la precisione diventa visibile
Un impianto è un pilastro invisibile sotto la gengiva. Ciò che il paziente vede — e ciò che determina la qualità percepita — è la protesi. Ed è qui che la differenza tra un risultato funzionale e uno eccellente diventa tangibile.
La zirconia stratificata, lavorata con sistemi CAD/CAM di riferimento, offre resistenza meccanica e resa estetica nei settori posteriori. La ceramica feldspatica, modellata a mano strato dopo strato, raggiunge una traslucenza che nessun materiale industriale può replicare — ed è la scelta d’elezione per il settore anteriore, dove ogni sfumatura conta (approfondimento: faccette in ceramica feldspatica). Il disilicato di litio si colloca in una posizione intermedia, con proprietà ottiche eccellenti e resistenza alla flessione.
La scelta non è intercambiabile. Dipende dalla posizione, dalle forze occlusali, dal biotipo gengivale, dalle aspettative. È una conversazione a tre — clinico, paziente e ceramista — che parte da un’impronta digitale di precisione e arriva a un manufatto su misura. Ogni volta diverso, perché ogni bocca è diversa.
Dopo l’impianto: il follow-up che nessuno racconta
La maggior parte dei contenuti sull’implantologia si ferma all’intervento. Ma la letteratura è chiara: la longevità implantare dipende tanto dal mantenimento quanto dalla chirurgia. Pjetursson documenta che i tassi di sopravvivenza a 20 anni scendono significativamente senza un protocollo di igiene dedicato.
Il follow-up implantare non è un semplice “controllo annuale”. È un protocollo strutturato: igiene professionale con strumenti specifici per le superfici implantari, monitoraggio radiografico del livello osseo perimplantare, valutazione dei tessuti molli, intercettazione precoce di mucosite o perimplantite. Ogni visita di mantenimento è documentata — con fotografia clinica e misurazione del sondaggio — per avere una serie storica che permetta di cogliere variazioni minime prima che diventino problemi.
Un impianto non è un atto chirurgico isolato. È l’inizio di una relazione clinica che dura decenni. E la qualità di quella relazione — l’attenzione al dettaglio, la continuità del rapporto tra paziente e clinico — è ciò che separa un impianto che dura dieci anni da uno che ne dura trenta.
Domande Frequenti sugli Impianti Dentali a Torino
Quanto dura un impianto dentale?
I dati scientifici più solidi documentano tassi di sopravvivenza superiori al 95% a 10 anni e al 93% a 20 anni (Pjetursson, Clinical Oral Implants Research). Presso lo Studio Dentistico Buniato a Torino, ogni impianto Nobel Biocare viene pianificato su CBCT Planmeca VISO g3 e inserito in un programma di follow-up personalizzato con igiene professionale dedicata.
Gli odontoiatri sono professionali, attenti alle sensibilità specifiche dell'utenza
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Lo studio ha la sala d'attesa molto accogliente, tutti gli ambienti sono luminosi e puliti; il personale è professionale e la segreteria è ben organizzata per informazioni, appuntamenti e memo via mail degli stessi. Gli odontoiatri sono professionali, attenti alle sensibilità specifiche dell'utenza e, concludendo, sono pienamenre soddisfatta del trattamento e del risultato ottenuto
È possibile inserire impianti quando l’osso è insufficiente?
Sì. La rigenerazione ossea guidata (GBR) e il rialzo del seno mascellare consentono di ricostruire il volume necessario con tassi di successo superiori al 95% (Aghaloo & Moy). Il Dott. Buniato esegue interventi di rigenerativa avanzata con biomateriali Osteobiol e matrice dermica, pianificati su diagnostica tridimensionale.
Da subito il Dottore si è dimostrato molto disponibile e cortese e mi ha ben spiegato il lavoro che avrebbe dovuto svolgere.
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Non conoscevo il dottor Buniato e l'ho trovato facendo una ricerca su internet. Mi si era rotto il vecchio bite ed ero alla ricerca di uno studio che usasse tecniche all'avanguardia per realizzarne uno nuovo. Da subito il Dottore si è dimostrato molto disponibile e cortese e mi ha ben spiegato il lavoro che avrebbe dovuto svolgere. Realizzato il bite, abbiamo dovuto incontrarci più volte affinché lui potesse adeguarlo al meglio alla mia dentatura. Ora ho un bite che svolge il suo lavoro alla perfezione. Ho apprezzato moltissimo innanzitutto il suo lato umano, la disponibilità, la cortesia, la calma e la capacità di spiegare i vari passaggi che si sarebbero susseguiti. Ottimo anche il personale dell'accoglienza. Pulito, moderno e accurato lo studio. Che dire: di questi tempi un medico così è quasi una rarità. Per cui lo consiglio e lo ringrazio sentitamente.
Il carico immediato è sempre possibile?
No. Il carico immediato è indicato quando la stabilità primaria è adeguata (torque ≥35 Ncm) e il piano protesico è stato completato prima dell’intervento. Allo Studio Buniato di Torino, la pianificazione avviene con CBCT 3D, scanner 3Shape TRIOS 6 e Facescan per integrare estetica e funzione fin dalla prima fase.
Fin dalla prima seduta sono rimasto meravigliato per l’attenzione e la chiarezza con le quali mi venivano proposte soluzioni
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Ho contattato lo studio dentistico del dottor Gianluca Buniato per un consiglio ed eventuale preventivo al fine di risolvere i miei molteplici e complessi problemi odontoiatrici. Fin dalla prima seduta sono rimasto meravigliato per l’attenzione e la chiarezza con le quali mi venivano proposte soluzioni di cui, in tempi brevi, ho poi potuto verificare l’efficacia. Ritengo doveroso ringraziare il dottor Buniato e le sue collaboratrici non solo per la professionalità con la quale operano in uno studio odontoiatrico che si avvale di una tecnologia di eccellenza (a costi assolutamente ragionevoli), ma anche per la capacità di mettere sempre a proprio agio il paziente.
Quale materiale viene usato per la corona su impianto?
Dipende dal caso. Lo Studio Buniato utilizza zirconia stratificata Nobel Procera per i settori posteriori, ceramica feldspatica per l’estetica anteriore e disilicato di litio come soluzione intermedia. Ogni manufatto è realizzato su misura in collaborazione con un laboratorio odontotecnico d’eccellenza.
Prima di ogni passaggio spiega che cosa sta facendo e che cosa si potrebbe sentire
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Scrivo un po’ più del solito perché so quanto possa essere difficile trovare un dentista con cui ci si senta davvero a proprio agio, soprattutto quando si cercano cure all’estero. Sono venuta a Torino per delle cure dentali e, sinceramente, non potrei essere più felice di aver trovato il Dott. Buniato.
Fin dall’inizio mi hanno colpita l’accuratezza e la trasparenza di ogni passaggio. Si prende il tempo necessario per una valutazione approfondita, con immagini e analisi dettagliate, e poi spiega chiaramente la situazione, le diverse opzioni, quale consiglia e quanto costerebbe ciascuna. Non si resta mai all’oscuro, né ci si aspetta semplicemente che ci si affidi a qualcuno che sa che cosa sia meglio per noi. Capisci che cosa viene fatto, perché viene fatto e che cosa aspettarti.
La stessa attenzione continua durante il trattamento. Prima di ogni passaggio spiega che cosa sta facendo e che cosa si potrebbe sentire, così non si viene mai colti di sorpresa. Si vede che è incredibilmente preciso e che gli importa davvero curare ogni dettaglio.
Il risultato ha superato le mie aspettative. Dopo ho avuto praticamente nessun dolore, nonostante mi aspettassi proprio il contrario. Il lavoro ha un ottimo aspetto, ma soprattutto lo sento del tutto naturale. Dopo un trattamento dentale di solito c’è un periodo di adattamento: si nota che qualcosa è cambiato, oppure la chiusura dei denti può sembrare diversa. Con il Dott. Buniato non mi è successo. Tutto mi è sembrato completamente naturale fin dal momento in cui mi sono alzata dalla poltrona.
Mi ha colpita molto anche il livello tecnico dello studio. Le attrezzature e la tecnologia sono a un livello che ho visto raramente ed è chiaro che vengono usate con vera competenza, non semplicemente per fare scena.
Tutto il team è accogliente, attento e professionale, e si ha la sensazione che siano disposti a dedicare il tempo necessario per fare le cose bene.
Consiglierei davvero il Dott. Buniato a chiunque cerchi ottime cure dentali a Torino. Sono molto felice di averlo trovato e tornerò sicuramente per le mie cure future.
Come scegliere un implantologo a Torino?
I criteri evidence-based includono: formazione internazionale documentata, utilizzo di sistemi implantari con letteratura a lungo termine (Nobel Biocare ha oltre 50 anni di pubblicazioni), diagnostica CBCT 3D, capacità di gestire complicanze rigenerative, protocollo di follow-up strutturato. Una prima visita approfondita è il primo indicatore della qualità di uno studio. Per un approfondimento su tutti i criteri di eccellenza, consultate la nostra guida: Cosa rende un dentista eccellente.
Tutto il personale dello studio è molto cordiale, attento e puntuale, e flessibile in caso di necessità.
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Tutto il personale dello studio è molto cordiale, attento e puntuale, e flessibile in caso di necessità. Sono molto soddisfatta di tutti i lavori che mi ha fatto il dott. Buniato, tra cui è riuscito a risolvere un problema non banale ad una corona che si protraeva da anni, con attenzione anche all'estetica oltre che alla funzionalità. Persino le mie figlie (ventenni) vanno volentieri dal dentista.
Come posso contattare lo Studio Buniato per un consulto implantare?
Per sottoporre il proprio caso clinico all’attenzione del Direttore Sanitario o per pianificare un consulto riservato, la segreteria di direzione dello Studio Dentistico Buniato in Corso Francia 30 a Torino è raggiungibile al 011 4373857 o tramite il portale prenota.alfadocs.com.
Per valutare come questi protocolli si applicano alla tua situazione specifica, è possibile richiedere un colloquio diagnostico riservato con il Direttore Sanitario.
personale sempre disponibile ( anche telefonicamente).
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Studio dentistico molto pulito, con personale sempre disponibile ( anche telefonicamente). Anche i miei figli sono entusiasti del Dottor Buniato.
Fonti
- Pjetursson BE, Thoma D, Jung R, Zwahlen M, Zembic A. “A systematic review of the survival and complication rates of implant-supported fixed dental prostheses after a mean observation period of at least 5 years.” Clinical Oral Implants Research, 2012;23 Suppl 6:22-38. DOI: 10.1111/j.1600-0501.2012.02546.x
- Buser D, Janner SF, Wittneben JG, Brägger U, Ramseier CA, Salvi GE. “10-year survival and success rates of 511 titanium implants with a sandblasted and acid-etched surface.” Clinical Implant Dentistry and Related Research, 2012;14(6):839-851. DOI: 10.1111/j.1708-8208.2012.00456.x (PMID: 22897683)
- Tahmaseb A, Wu V, Wismeijer D, Coucke W, Evans C. “The accuracy of static computer-aided implant surgery: a systematic review and meta-analysis.” Clinical Oral Implants Research, 2018;29 Suppl 16:416-435. DOI: 10.1111/clr.13301 (PMID: 30328191)
- Aghaloo TL, Moy PK. “Which hard tissue augmentation techniques are the most successful in furnishing bony support for implant placement?” International Journal of Oral & Maxillofacial Implants, 2007;22 Suppl:49-70.
- Del Fabbro M, Testori T, Francetti L, Weinstein R. “Systematic review of survival rates for implants placed in the grafted maxillary sinus.” Journal of Dental Research, 2004;83 Spec No C:C47-51.
- Esposito M, Grusovin MG, Maghaireh H, Worthington HV. “Interventions for replacing missing teeth: different times for loading dental implants.” Cochrane Database of Systematic Reviews, 2013;(3):CD003878. DOI: 10.1002/14651858.CD003878.pub5

